Felix Finkbeiner è apparentemente un ragazzo come tanti: studia, esce con gli amici, va in discoteca, ama la musica ... Eppure non è un comunissimo sedicenne: Felix attualmente ha piantato milioni e milioni di alberi. All'età di 9 anni, dopo aver ascoltato una lezione di scienze della sua maestra sulla fotosintesi clorofilliana, ha deciso di dedicare la sua vita agli alberi ed ha iniziato a piantarli. Ha cominciato piantando un alberello nel giardino della sua scuola, ma poi l'iniziativa si è ingrandita, è diventata un progetto che ha coinvolto un grandissimo gruppo di ragazzi, decisi a piantare alberi in tutta la regione. Questo gruppo di ragazzi, nel corso degli anni, si è ampliato fino a dare vita a una grande associazione che si chiama "Plant of the Planet". "Plant of the Planet" ha piantato e continua a piantare alberi in tutta la Germania. L'esperienza, però, non si è fermata entro i confini nazionali, ma è diventata di importanza internazionale: adesso l'associazione creata da Felix pianta milioni e milioni di alberi in tutto il mondo, poiché ha sede in 70 nazioni e coinvolge ragazzi di tutte le nazionalità. "Stop talking. Start planting" è lo slogan esortativo dell'associazione che si pone l'obiettivo di arrivare a un trilione di alberi in dieci anni. Felix è convocato in moltissimi Paesi per presenziare a cerimonie, discorsi, conferenze. Ha parlato persino davanti all'Assemblea dell'ONU. Lo scopo è sempre lo stesso: diffondere l'idea dell'importanza degli alberi nella vita degli uomini e del pianeta. Felix può essere una grande opportunità per la nostra amata Terra, ma se non la smettiamo di deturpare le bellezze naturali, inquinare l'ambiente, disboscare foreste ecc...questo non sarà più un mondo, ma una gigantesca, rotonda discarica spaziale. La natura è una risorsa importantissima e va preservata. Prendiamo esempio da Felix!

Federico Bellavia

 

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È stato super!- diceva qualcuno, oppure: -Niente male- ma anche: -Che me ne importa di un cane e un bambino?-. Questi sono alcuni commenti dei ragazzi di prima media al termine della visione del film "Belle e Sebastien".

La storia narra dell'incontro fra un ragazzino e un bellissimo pastore maremmano che tutti i cittadini considerano una bestiaccia assassina e sgozzatrice di pecore, in realtà è buono come il pane. Belle è niente meno che un bellissimo cane italiano di nome Fripon. Questo ammasso di soffice e candida pelliccia pesa circa 80 kg, ha tre anni e proviene dall'allevamento di Rocca Canavese, in provincia di Torino.
In breve, il ragazzino spinto da un grande amore per gli animali diventa un grande amico del cane che si rivelerà una vera e propria eroina per il villaggio intero.

Particolarmente suggestivi i panorami, la montagna viene raccontata in tutte le sue stagioni, dalla primavera in cui i camosci imparano a saltare sulla roccia, all'inverno con la fame dei lupi che attaccano le greggi. Non a caso il film è diretto dal documentarista (anche scrittore e appassionato di spedizioni nella natura selvaggia) Nicolas Vernier. La scena più suggestiva per noi è stata l'immersione di Belle e Sebastien nelle trasparenti acque di un torrente alpino.

Il film è tenero, ma anche molto coinvolgente con un rovesciamento delle aspettative proprio sul finale.

 


Cava Monticelli è una cava nata per estrarre pozzolana, materiale per l'edilizia. Anche questa è a Varcaturo. La Regione Campania pare voglia aprire Cava Monticelli e Cava Illiano adibendole a nuove discariche sul territorio campano. Sul territorio già sono presenti le eco balle di Taverna del Re e la discarica di Settecainati aperta durante l' emergenza rifiuti. La cava è inserita nel piano per impedire ulteriori multe da parte dell' Unione Europea. E' stato limitato l'accesso alla cava costruendo un cancello.

Sembra proprio che le autorità ci prendano in giro, poiché da una parte dicono di voler bonificare il terreno mentre ora vogliono aprire discariche e costruire inceneritori allo stesso prezzo di un impianto di compostaggio.

Pare che nei dintorni ci siano esemplari rari di animali ed è ricca di vegetazione. La discarica sarebbe destinata per rifiuti organici. I comitati cittadini sono pronti per fare proteste e combattere per impedire l' apertura della discarica.

L'inganno qual è? L'ordinanza parla di "impianto di riqualificazione ambientale" per raggirare l'ostacolo della Legge n° 87 del 2007 che impone il divieto di nuovi siti di smaltimento rifiuti.

La discarica Illiano a Chiaiano è sospetta per infiltrazione camorristica. Il presidente dell' "E.C.O fascia costiera" , associazione del territorio, ha già denunciato la presenza all'interno della cava di pneumatici. Propietari di entrambe le cave, di Varcaturo e di Chiamano, è una società, coinvolta in inchieste con i boss della spazzatura.

Massimo Colombo, docente universitario molisano, ritiene che il tipo di compost da conferire nella discarica di Cava Monticelli sia rischioso, poiché si ricava separando la frazione organica da quella dei rifiuti solidi urbani indifferenziati. Questo tipo di compost è pieno di sostanze putrescenti. Inoltre i CDR della provincia di Napoli, che sono impianti addetti alla trasformazione del rifiuto organico in combustibile da rifiuto,sono stati convertiti in STIR cioè "stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio rifiuti", quindi non sarebbero adatti alla separazione.

Il professor Ortolani, geologo dell'Università di Napoli, che studia il territorio da molti anni, ritiene inadeguata la cava come "contenitore" del percolato visto che le sue rocce sono permeabili e che a soli 15 metri di profondità c' è una falda acquifera. Per risolvere il problema sarebbe conveniente fare il Rifiuto Zero, che è un nuovo modo di consumare e anche di produrre.

A noi ragazzi e cittadini non resta che scendere in strada per una fiaccolata di protesta mercoledì 16 aprile. Credo proprio che saremo in tanti!


Mi sono recata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per assistere allo spettacolo teatrale 'Giulio Cesare' tratto dal dramma di William Shakespeare, spettacolo inserito in una rassegna di quattro titoli denominata 'Giovani Compagnia e Autori Classici'. Questa edizione della tragedia è stata riadattata in chiave moderna dal regista Andrea Baracco assieme a Vincenzo Manna ed è stata ambientata in un contesto scarno e più contemporaneo rispetto all'antica Roma ed è stato scelto nel 2012 per rappresentare l'Italia allo 'Shakespeare Globe Theatre Festival' dove vengono rappresentate varie opere di Shakespeare da tutto il mondo.

La scenografia era cupa, penso a simboleggiare l'atmosfera e le tensioni interiori dei complottanti, ed era formata da solo tre porte scardinate. Nella messa in scena del complotto contro Cesare, una cosa che ho trovato strana è che proprio il protagonista Giulio Cesare non si sia mai visto in scena; rimane nell'aria e viene solo nominato. Perfino quando viene ucciso, la sua morte viene rappresentata da segni rossi fatti su una sedia rotta.

Le porte vengono manovrate dagli attori, che le spostano, le girano, le colpiscono, le portano avanti e indietro sulla scena quasi a formare le quinte che per il resto sono completamente nere. Le musiche alternavano pezzi classici a pezzi elettronici a fare da cornice alla storia e creare il giusto stato d'animo.

Personalmente mi aspettavo una versione più classica con abbigliamento e scenografia dell'epoca, per una ragazza di 14 anni non è stato così facile capire tutto lo spettacolo, forse un po' troppo innovativo.

Valentina L.


Giovedì 27 febbraio è venuto nella scuola don Salvatore Vitale di Giugliano in Campania l'attuale presidente dell'Asia di Napoli. L'Asia è l'azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Napoli.

"Secondo voi quanto costa il terreno? Quanto costa l'acqua? Sono le prime parole di Del Giudice, "Molto" abbiamo risposto noi alunni. Ed è cosi! Terra e acqua hanno un valore elevatissimo, specialmente l'acqua che è una risorsa non rinnovabile. Perchè parliamo di acqua e terreno? Parliamo di acqua e terreno perchè negli ultimi 20 anni, la Camorra ha detto alle industrie che volevano illegalmente accrescere i loro profitti, risparmiando sullo smaltimento dei rifiuti "Me la vedo io!" . Per soldi ha interrato questi rifiuti nei terreni agricoli dei contadini, inquinando il terreno ma anche la falda acquifera, perchè il cosiddetto percolato, a furia di scendere in profondità, è arrivato al livello della falda , intaccandola. Con quest'acqua vengono irrigati le coltivazioni di cui noi ci nutriamo.

L'uomo deturpa ma, secondo Del Giudice, il Signore ci ha sempre aiutato mettendoci la risoluzione del problema proprio davanti a nostri occhi: le canne, la cosiddetta Arundo donax. Queste canne si trovano proprio accanto la nostra scuola e sono utilissime per risolvere qualche problema perchè hanno un sistema di radici fitte, (come due mani messe vicino tra loro e poi piegate a pugni) che prendono l'acqua inquinata di Lago Patria e la rilasciano filtrata. Non ci siamo ancora resi conto, o almeno non tutti, dei "super poteri" di queste piante.

Del Giudice inoltre parla anche un po' dell'inquinamento: buttando o lanciando in un metro cubo di terreno quelle pile che si usano per i cellulari e per gli orologi si inquina per mille anni. Quindi: noi ragazzi non ci entriamo niente nell'inquinamento del terreno e dell'acqua perchè questo è successo quando non eravamo ancora nati, però ora che siamo a conoscenza del problema dobbiamo cercare, nel nostro piccolo, di migliorare e non peggiorare la nostra terra se vogliamo per il nostro futuro una salute sana.

Il nord ci accusa di esserci fatti prestare da loro molti soldi e di non aver risolto il problema ma noi questi soldi non li abbiamo mai visti e poi basta parlare di Nord e Sud,di ricchi e poveri, di industriali e terroni, parliamo di Italia, di Italia unita perchè non esiste nessuna linea che divide nord e sud.

Inoltre Del Giudice ci ha portato alcuni articoli di giornale e sulle prime pagine si parla di discariche abusive e non della Campania. Lui da un po' di tempo se li conserva perchè su questo problema ogni giorno si dice una notizia nuova e a furia di leggere le nuove ci si dimentica delle vecchie.

La Campania è un territorio ricchissimo di patrimoni culturali storici come la tomba di Scipione, conservata accanto al Lago Patria e noi, invece di portare i turisti in visita, ci abbiamo portato a pascolare le pecore ma anche le bufale: Pazzesco!

Il 23 di febbraio del 2014 è stata pubblicata la mappa delle zone a rischio inquinamento e solo nella parte della "Terra dei fuochi" termine coniato da Peppe Ruggiero e dallo stesso Del Giudice, sono risultate 35 discariche in un'area di 5 km quadrati.

La cosa scandalosa è che un po' di tempo fa, Del Giudice scrisse un articolo in cui parlò dell' intombamento di questi rifiuti, ma un Comune (non ci ha detto quale) lo denunciò perchè avrebbe fatto fare una brutta figura alla Campania, questo per farvi capire...

Lui porta sempre in tasca un pezzetto di carta con su scritto speranze, perchè Del Giudice ha molto a cuore la nostra terra, terra nella quale è nato e dalla quale non se ne andrà mai perchè ha la speranza che un giorno torneremo a chiamarci "Terra del sole" e anche noi, se ci crediamo, ce la faremo. Io già ci credo!

III L – Vitale, Giugliano – Riccardo D.


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