In climatologia il termine mutamenti climatici indica le variazioni del clima della Terra, in ambito ambientale, sia a livello globale che di aree più limitate: temperature (media, massima e minima), precipitazioni, nuvolosità, temperature degli oceani, distribuzione e sviluppo di piante e animali (cambiamento dei valori medi). Fino al secolo scorso i cambiamenti climatici erano dovuti a cause naturali ma, per gli ultimi 150 anni, la comunità scientifica li ritiene dovuti all'azione dell'uomo, sotto forma di alterazione dell'effetto serra.

A volte questo termine viene utilizzato come sinonimo di riscaldamento globale, ma in realtà genericamente esso comprenderebbe in sé anche le fasi di raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. Grazie alla paleoclimatologia, ovvero la scienza che studia il clima della Terra alle sue origini, si sa infatti che la storia climatica della Terra ha attraversato continue fasi di cambiamenti climatici, variamente rapidi e variamente ciclici, passando da Ere Glaciali ad Ere Interglaciali (considerando milioni di anni), da Periodi glaciali a Periodi interglaciali (considerando migliaia di anni), da momenti di raffreddamento a momenti di riscaldamento (considerando decine e centinaia di anni).

Molti dei parametri che influenzano il clima sono in lento, ma continuo mutamento (attività solare, caratteristiche atmosferiche, parametri interni o esterni al pianeta,...) tanto che il clima di per sé non ha mai un carattere puramente statico, ma è sempre in fase di cambiamento, nel medio – lungo periodo, alla ricerca di un nuovo equilibrio all'interno del sistema climatico, passando da fasi più calde a fasi più fredde.

Le conseguenze sulla comprensione o meno dei problemi correlati ai mutamenti climatici hanno profonde influenze sulla società umana, che deve confrontarsi con essi anche dal punto di vista economico e politico.

In generale nello studio di un cambiamento climatico si evidenziano due distinte fasi: la rilevazione dell'avvenuto mutamento climatico e l'attribuzione delle cause di tale mutamento.

Quando un mutamento climatico avviene a scala temporale ristretta, si parla più propriamente di anomalia climatica, tipicamente rientrante all'interno della variabilità climatica, se non addirittura nella variabilità meteorologica della circolazione atmosferica (cosiddetta anomalia meteorologica).

Filippo Fabbri 1° A Ungaretti