Sappiamo che il problema con le mafie e l'illegalità non è soltanto al Sud Italia, ma è anche qui, a Grosseto.
Non dobbiamo essere indifferenti alle ingiustizie che popolano la società odierna, e dobbiamo ricordarci di chi è morto per i valori in cui credeva.
E' questo ciò di cui si è discusso nella Sala Consiliare martedì 25 marzo, con il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, gli assessori e noi studenti.
Ci sono stati interventi da parte degli assessori e del sindaco, per poi dare la parola ai ragazzi che hanno contribuito, con le loro scuole, al progetto "Sentinelle della Legalità".
Il discorso si è aperto con due proposte della scuola Giuseppe Ungaretti rivolte al sindaco per rendere migliori gli spazi della nostra città.
La prima trattava del problema rifiuti; nelle scuole e nemmeno a Grosseto – o almeno, non in tutti i quartieri – viene applicata una raccolta differenziata degna di questo nome.
Partendo con il raccontare l'esperienza del progetto con la scuola Secondaria di Primo Grado di Giugliano, uno dei paesi più colpiti dall'inquinamento tossico, si è arrivati alla richiesta di bidoncini per la raccolta differenziata da mettere nelle aule, nei corridoi e nel giardino della scuola, in modo da educare i ragazzi ad una giusta coscienza ambientale.
La seconda richiesta, da parte della stessa scuola, proponeva di creare un parco "della memoria", ossia di riservare un'area verde dove piantare, anno dopo anno, alberi a cui dare i nomi degli eroi che si sono battuti per la giustizia.
Non dobbiamo dimenticare ciò che alcuni uomini e donne hanno fatto e il coraggio che hanno avuto a sfidare qualcosa di molto più grande di loro.
Questo perché anche Grosseto, nonostante non sia una cittadina molto grande, vuole dare il proprio contributo alla lotta per la legalità.
In seguito, la parola è passata ai ragazzi del Liceo delle Scienze Umane e di quello Economico Sociale.
Gli studenti hanno letto dei brevi testi scritti da loro su cosa potrebbe fare la nostra città nel suo piccolo.
Sono state avanzate delle proposte che sicuramente migliorerebbero Grosseto e, forse, anche i nostri comportamenti.
Infine, si è trattato anche dei profughi scappati dai paesi in guerra del Nord Africa, raccontando la storia di una giovane ragazza, purtroppo morta durante il viaggio verso l'Italia, e una favola sull'uguaglianza, che i ragazzi riproporranno nel progetto con i bambini della scuola dell'Infanzia.
Il Sindaco ha aggiunto, su questo tema, che molto spesso arrivano insulti sull'entrata di profughi nei centri di aiuto a Grosseto, quando queste persone dovrebbero essere aiutate e non disprezzate.
Il discorso si è concluso con alcuni interventi degli assessori e la promessa di cercare un modo per soddisfare le richieste proposte dai ragazzi con impegno e solidarietà.

Chiara R.