Un sabato mattina, io e la mia classe siamo andati a Castiglione della Pescaia al festival "Libritutti". Ero al settimo cielo per questa uscita. Appena arrivati, dopo aver mangiato, siamo andati allo stand che ci avevano assegnato. Lì abbiamo incontrato un fumettista, molto simpatico e divertente, che mi è piaciuto sin dall'inizio, forse per la testa pelata, per l'accento romano o per la bravura a illustrare qualsiasi tipo di situazione.

Ci ha insegnato a disegnare le varie espressioni facciali: quella felice, quella arrabbiata, quella impaurita. Mi sono molto divertita a imitare quello che illustrava, anche se avevo paura di non riuscire a disegnare bene. Abbiamo iniziato a confrontare i nostri disegni e mi sono divertita molto a vedere come i miei amici avevano disegnato le varie espressioni.

L'animatore ci aveva detto che per rendere più divertente un disegno in pieno stile fumetto dovevamo esagerare alcuni particolari come il naso, le orecchie, la cravatta. Dopodiché l'animatore ha fatto il suo autoritratto. Noi dovevamo ricopiarlo su un foglio e esagerare un po' nei particolari. Qualcuno ha aggiunto al disegno i capelli, ha esagerato nel naso, gli ha aggiunto il cappello, qualcun altro gli ha cambiato i vestiti. Credo che il mio disegno non sia venuto niente male! Gli ho esagerato il naso, gli ho aggiunto un cappello. Insomma, è molto simpatico!

Finito il laboratorio la professoressa Tonelli ha preso tutti i nostri disegni per portarli a scuola. Mi sono molto divertita in questa uscita, così tanto che me la ricorderò per un bel pezzo! Sono molto felice di aver passato quest'esperienza con la mia classe e spero di pensare questo anche delle altre future.

 


Verso gli ultimi giorni di settembre io e la mia classe siamo andati in gita a Castiglione della Pescaia per assistere a Libritutti, una mostra di libri e di laboratori didattici. Era una calda mattina di fine estate, con il sole e con poche nuvole bianche che sporadicamente si divertivano a coprirlo. Siamo arrivati a destinazione verso le nove di mattina.

Ci siamo recati agli stand dei libri. Il primo che abbiamo visitato riportava una scritta "Associazione Passepartout" di espressioni storiche. All'interno vi era un uomo di una cinquantina di anni, un tipo alto, con una barbetta brizzolata, con pochi capelli intorno alle orecchie e sulla nuca, con allegri occhi blu. Indossava giacca, camicia, pantaloni e scarpe da ginnastica, insomma un tipo sportivo. Ci ha accolti con un caloroso benvenuto dandomi l'impressione di essere una persona simpatica e buffa e non un noioso cicerone precisino.

Ha iniziato a scherzare con noi e mentre ridevamo ci spiegava come interpretare sul volto un'emozione da disegnare nei fumetti e ci ha fatto disegnare una caricatura con orecchie grandi, bocche piccole e nasi lunghi.

Ognuno di noi ha disegnato ciò che più gli piaceva dando libero sfogo all'immaginazione e alla fantasia. Il mio disegno si è rivelato un po' troppo normale, non ho osato esagerare perché la mia timidezza in queste situazioni viene sempre fuori, e sentendomi osservata e al centro dell'attenzione arrossisco.

Mi sono divertita a guardare i disegni dei miei compagni ascoltando i commenti e le osservazioni che alcuni di loro facevano nel commentarli. Il tempo è passato veloce, è sempre così quando ti diverti, e per concludere la mattinata siamo rimasti a gironzolare intorno alle bancarelle dei libri e souvenir. Il tempo a nostra disposizione era ormai esaurito quindi non abbiamo potuto visitare i laboratori ne tanto meno siamo potuti andare a visitare la rocca di Castiglione.

 


vigile-alberto-sordiUna bambina di dieci anni, secondo i vigili urbani, non ha saputo controllare il proprio mezzo quando cadendo dalla bici - a Bologna - ha urtato una macchina in sosta. Per questo è stata multata con una sanzione di 44 euro che se non pagata subito salirà a 51. Inoltre il proprietario dell'autovettura ha chiesto al padre della bimba un risarcimento di 400 euro. 

Rachele I.


maschera antigasSpesso in televisione sentiamo parlare di armi chimiche. Ma cosa sono? Sono armi usate in combattimento che utilizzano le proprietà tossiche di alcune sostanze chimiche per uccidere, ferire o comunque mettere fuori combattimento il nemico.

Le armi chimiche sono diverse da quelle convenzionali (fucili, bombe a mano, pistole) perché i loro effetti distruttivi non sono strettamente dovuti ad un esplosione ma dall'uso di sostanze nocive prodotte anche da organismi (saxirossina, ricina, bulotonina).

Le armi chimiche sono classificate presso le Nazioni unite (Onu) come armi di distruzione di massa perchè vengono disperse nell'aria e nell'acqua. Questo fa sì che vengono colpiti sia i militari che i civili. La loro produzione e stoccaggio sono stati messi al bando dalla convenzione sulle armi chimiche del 1993.

In base a questa convenzione ogni agente chimico di qualunque origine è considerato arma chimica a meno che non sia usato per scopi non vietati come nella ricerca o nell'industria.

La guerra convenzionale è una forma di guerra condotta impiegando armi militari. Di norma le guerre dovrebbero essere combattute usando armi convenzionali e non nucleari, batteriologiche o chimiche.

Martina F.

 


prima guerra mondialeLa prima guerra chimica in passato si svolse in Mesopotamia. I soldati sasanidi (persiani), durante l'assedio della città di Dura Europos (Siria) controllata dai romani, posizionarono dei bracieri e dei mantici nelle gallerie scavate sotto le mura per incendiare bitume e zolfo che bruciando sono molto tossici. In questi tunnel sono stati ritrovati corpi di soldati romani con addosso ancora le loro armi. Questo accadeva nel III secolo dopo Cristo.

Successivamente le armi chimiche vengono utilizzate nella prima guerra mondiale dai tedeschi, ad Ypres (Fiandre, Belgio). Qui vengono cosparse più di 150 tonnellate di gas cloro (dal colore giallo-verde pallido da cui il soprannome di gas mostarda) che sterminano i soldati canadesi. Le truppe per difendersi improvvisano delle maschere antigas con fazzoletti imbevuti di urina.

I gas più letali sono il Sarin e il Vx, definiti gas nervini, utilizzati per la prima volta in conflitto dall'Iraq nella guerra contro l'Iran (1980-1988) dove uccisero oltre 20mila soldati nemici.

Come armi chimiche vengono annoverate anche quelle che utilizzano i batteri pericolosi per l'uomo come quelli scatenanti il vaiolo e la peste. Nel 1346 i Tartari lanciavano dentro le mura della città armena di Caffa i cadaveri di morti per peste causando il contagio della popolazione. Nel 1763 gli inglesi per conquistare il dominio del Canada contro i francesi e i loro alleati pellerossa distribuiscono coperte infette con vaiolo che fanno strage dei nativi americani.

Alessandro N.


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