Arte rubata: le autorità tedesche sotto accusa per la lentezza. Anche il "collezionista Hitler" può contare su alcuni appigli legali. Su Hitler, il teorico della lotta contro l'arte "degenerata", è già stato scritto nei libri di storia. Il caso dell'incredibile tesoro scoperto da un monaco aspetta delle risposte. Il rischio è che diventi internazionale. Le organizzazioni ebraiche e gli eredi dei possibili proprietari chiedono un forte impegno delle autorità tedesche. Si moltiplicano gli appelli, perché ci sono 1.400 dipinti, acquerelli e disegni nascosti nell' appartamento di Cornelius Gurlitt, il figlio ottantenne dello studioso e mercante che dice di aver perso la collezione nel bombardamento di Dresda. Ha scritto Munchner Merkur che lo sforzo fino a oggi è stato gigantesco ed è stato scritto sul quotidiano. Intanto nuovi misteri si aggiungono, come quello rivelato da Suddeutsche Zeitung, ovvero che dopo la guerra tennero in custodia a Wiesbaden, in Assia, un centinaio di opere come quelli di Otto Dix e Marc Chagall ritrovati dalla polizia l'anno scorso. Gobbels, diventato l'uomo di fiducia per le vendite di quadri all'estero, riuscì a rientrare in possesso della sua collezione privata convincendo gli anglo-americani che era stata acquistata legalmente. Quei pezzi erano solo una parte del tesoro custodita dal figlio. Nel 1988 fu firmata a Washington la Dichiarazione che stabilisce le opere d'arte acquistate illegalmente o sequestrate devono essere restituite al proprietario legittimo. L'ex ministro della cultura Michael Naumann ha sostenuto che sarebbe assurdo lasciare nelle mani di Gurlitt un patrimonio sottratto agli ebrei che cercavano di fuggire dalle persecuzioni. In una dichiarazione si spiega che le opere di cui non si trovano gli eredi vanno messe all'asta e il ricavato andrà a iniziative in memoria dell'Olocausto. 

"In Italia non c'è stato il saccheggio".

In Italia non c'è stato nessun saccheggio di alcun opera, ma il luogo dove avviene l'accaduto è in Germania. 

Virginia P.

 


"Vivere nel momento sbagliato e nel posto sbagliato". Questa è una frase di Enaiatollah Akbari, ora ventenne, nato a Nava, in Afghanistan, paese di conflitti tra hazari e talebani.

Lui compie un viaggio. Apparentemente facile, il sogno di una vita migliore risulta pieno di fatiche, di rancori, di nostalgia per la sua Patria e per la sua famiglia. Durante la fuga Enaiatollah passa per il Pakistan, l'Iran, la Turchia, la Grecia e infine arriva in Italia. Qui trova l'opportunità di ricostruire la propria vita con un affido e un permesso di soggiorno, ma mai dimenticherà la sua vera famiglia.

"Mamma". Nessuna risposta. "Mamma". Dalla cornetta è uscito solo un respiro, ma lieve, umido, e salato. Allora Enaiatollah capisce che a risentire la sua voce dopo così tanto tempo la madre stava piangendo. E continua a raccontare "Siamo rimasti così, in silenzio, fino a quando la comunicazione si è interrotta. In quel momento ho saputo che era ancora viva e forse, mi sono reso conto per la prima volta che lo ero anch'io. Non so bene come. Ma lo ero anch'io".

Leggendo il libro testimonianza del giovane afgano, Nel mare ci sono i coccodrilli, ci ha colpito molto il fatto che un giorno i talebani sono arrivati nella scuola di Enaiatollah e dopo aver ripetuto più volte al preside e al maestro di chiudere l'istituto, li hanno ammazzati davanti ai loro alunni. Leggendo il libro, cui autore è Fabio Geda, ci ha colpito molto la frase "Da quel giorno la scuola è stata chiusa, ma la vita, senza scuola, è come la cenere." I ragazzi come noi farebbero di tutto per non andare a scuola, invece quelli che non hanno questa possibilità farebbero di tutto per andarci.

Anche la storia di Rachid Khadhiri Abdelmoula, ragazzo 26enne, ha a che fare con la suola. Da poco il marocchino si è laureato in ingegneria al Politecnico di Torino. Le sue giornate trascorrevano andando a scuola al mattino e facendo l'ambulante sotto i portici del centro il pomeriggio. Doveva pagare la sua parte d'affitto per l'appartamento che divide con i fratelli, il resto lo usava per le bollette e il cibo. A differenza di Enaiatollah, Rachid ha la fotuna di mantenere i contatti con la sua famiglia.

"Vivere nel momento sbagliato e nel posto sbagliato" secondo noi sta a significare che la vita degli immigrati è una guerra contro se stessi, perché questi giovani sono costretti a scappare dalle loro radici in cerca del meglio.

Succede ciò perché il destino di queste persone è stato segnato dalla guerra, loro stanno fuggendo da ciò che può provocargli dolore, anche se soffrono per la lontananza dalla loro Patria e dai loro cari.

Valentina L. e Cristiana S.


Sun climate systemGli scienziati stimano che entro il 2052 la temperatura del Pianeta salirà di 2 gradi mentre nel 2080 aumenterà di 2,8 gradi. L'inquinamento atmosferico, dovuto alla continua e crescente combustione di fonti fossili, determina un aumento dei gas nell'atmosfera, innalzando così l'effetto serra naturale e dando origine a cambiamenti climatici, sotto forma di riscaldamento globale.

L'effetto serra è un fenomeno atmosferico-climatico che indica la capacità di un pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte dell'energia solare; agisce attraverso la presenza di alcuni gas, che hanno come effetto globale di mitigare la temperatura dell'atmosfera isolandola dai grandi sbalzi o escursioni termiche.

Come possiamo salvare il nostro Pianeta da questo continuo surriscaldamento che porterà a conseguenze devastanti, modificando gli ecosistemi attuali? Il rischio infatti è che si arrivi all'estinzione di molte specie di esseri viventi compresa quella umana.

Mattia M. - Francesco L.


Una conseguenza dei cambiamenti climatici è lo scioglimento dei ghiacciai, che, se non verrà fermato, innalzerà il livello dei fiumi e dei mari.

Gli orsi polari, che vivono al Polo Nord, sono tra gli animali che ne risentono di più. Lo scioglimento dei ghiacciai li sfavorisce nella caccia. Infatti i cuccioli di foca devono trascorre almeno quattro settimane sul solido ghiaccio per accumulare le energie necessarie ad affrontare il mare aperto. Così muoiono e i loro predatori si ritrovano senza nutrimento. Gli stessi orsi affogano per mancanza della banchisa dove invece possono riposarsi dopo lunghe nuotate.

Leonardo C. - Filippo F.

 

 


tabletOgni mattina carichiamo lo zaino di libri e questo arriva a pesare fino a 8 chili contro i 325 grammi di un tablet. Quando finirà l'angoscia per noi studenti di sopportare tutti i giorni il peso della cartella? Questa domanda rimbomba tutti i giorni nelle teste di noi ragazzi ma quando il tablet riuscirà a sostituire i vecchi e pesanti libri?

Il peso di una cartella raggiunge il 20 per cento del peso corporeo di un alunno. Tale carico può danneggiare la schiena dei ragazzi. Con l'utilizzo di un tablet inoltre si risparmierebbero diversi soldi mentre le case editrici potrebbero comunque vendere i libri sottoforma di applicazioni digitali.

Con questo piccolo e leggero strumento possiamo disporre di un quaderno, di una macchina da scrivere, di un traduttore, di un'enciclopedia e di internet. Insomma avremmo tutto a disposizione.

Se la scuola prendesse questa decisione, di far utilizzare i tablet al posto dello zaino, potrebbe strappare un prezzo straordinario alle case produttrici dato che in Italia gli studenti sono circa 8 milioni. Queste informazioni le ho prese dal mio tablet.

Jacopo A.


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