Il 10 dicembre scorso è stato pubblicato il decreto legge sulla "Terra dei Fuochi" per combattere l'irregolare smaltimento dei rifiuti tossici e anche per punire chi brucia rifiuti solidi urbani. Questo decreto ha inasprito le pene: si rischiano dai 2 ai 5 anni di galera che possono essere aumentati se si tratta di aziende. E' stato previsto l'intervento dell'esercito per vigilare sui terreni e per vedere quali sono i terreni contaminati. Le Forze dell'Ordine hanno utilizzato dei droni, piccoli aeri senza pilota, che sorvolano la regione, fotografando dall'alto i campi. Una particolare colorazione data dal telerilevamento permette di stilare una mappa dei terreni sospetti.

Al decreto sono state avanzate alcune critiche da parte dei comitati cittadini per il mancato coinvolgimento degli stessi durante la stesura del decreto. I comitati sono contrariati per il fatto che non vengono puniti i committenti, cioè coloro che sono dietro ad altre persone che regolano il traffico dei rifiuti.

I Comitati inoltre rifiutano l'esercito perché pretendono che si potenzino le Forze dell'Ordine locali (l'esercito non resterà a vita per sorvegliare il territorio) e, visto che si presuppone probabilmente che si devono attuare delle conversione dei terreni contaminati, chiedono a gran voce un contributo da parte dello Stato.

Su alcuni punti sono d'accordo, però io direi sì all'esercito ma anche al potenziamento delle forze territoriali, perché mentre le Forze dell'Ordine si "equipaggiano", l'esercito vigila.

Francesco M.


"Così verrà guarita la Terra dei Fuochi". Offrire un contributo di verità e giustizia ai tanti cittadini campani onesti, che vogliono riscattare il proprio territorio, affermando i principi di legalità e trasparenza. Queste sono le ragioni per cui è stato realizzato un dossier "Le rotte della Terra dei Fuochi" presentato alla vigilia della grande mobilitazione popolare di Napoli.

In oltre 20 anni a partire dal 1991 sono stati trasferiti e smaltiti illegalmente tra le province di Napoli e Caserta dalla criminalità organizzata circa 10.000.000 di tonnellate di rifiuti di ogni genere. Per trasportarli servirebbero 410.905 camion, ciascuno in grado di contenere 25 tonnellate, che, messi tutti in fila, costituirebbero una colonna continua di oltre 5.500 km. Secondo il dossier di Legambiente lungo le rotte dei traffici illeciti è viaggiato di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica dell'alluminio, polveri di abbattimento fumi, morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto, terre inquinate provenienti da attività di bonifica. E ancora rifiuti prodotti da società e impianti noti nel panorama nazionale come quelli degli impianti petrolchimici storici del nostro Paese.

Un disastro immane, scrivono gli ambientalisti, provocato da un sistema criminale che ha fagocitato ogni cosa e creato le premesse per l'accumulazione di un potere economico, che ha inquinato ogni aspetto del vivere civile di quei territori. All'inizio le famiglie criminali sono entrate nel ciclo dei rifiuti gestendo di scariche autorizzate, ben presto trasformate in buchi neri aperti a tutto. Dalla fine degli anni 80, prosegue Legambiente, cominciano a riempirsi di veleni di ogni tipo, le cave, i campi agricoli, i cantieri stradali, i corsi d'acqua, le aree abbandonate, i tombini per acque piovane: insomma di tutto. Non c'è luogo risparmiato dalla Camorra. Da notare che su quei campi continuano a essere coltivati ortaggi, frutta, a pascolare le bufale da mozzarella che poi vengono commerciate in tutta Italia con grave danno alla salute nazionale. Se aggiungiamo poi i veleni che sprigionano gli incendi di cumuli di rifiuti di plastica e pneumatici vicino alle zone abitate il quadro si fa ancora più pesante per coloro che abitano su quelle terre. Ultimamente la popolazione comincia a ribellarsi a causa dei molti morti soprattutto bambini e adolescenti a causa dei tumori. E' stato un fatto interessante l'invio da parte di mamme orfane dei loro figli che hanno inviato le foto loro e dei bambini saliti al cielo al Presidente Napolitano e al Papa. Mi ha colpita una lettera di un bambino di una classe elementare:" Caro Gesù, voglio che il cancro ai bambini e ai signori più anziani che non muoiono e per i roghi tossici che non ci uccidono e per noi che viviamo con tanti rifiuti tossici. Grazie che mi fai vivere ogni giorno di più grazie Gesù."

 

C'è stata a Napoli nei giorni scorsi una grande manifestazione pacifica, che ha portato nel capoluogo della Campania circa 100.000 persone a rivendicare il diritto alla vita delle generazioni più giovani obbligando le autorità a prendersi le responsabilità dovute. Don Maurizio Patricello, parroco di Caviano, uno dei paesi più colpiti, si è messo alla guida di questo movimento di cittadini e afferma: Nessun violento è benvenuto. Si lotta per ridare dignità alla nostra terra, alla nostra gente. Si combatte perché è impossibile non farlo. Starsene con le mani in mano diverrebbe complicità. Se è stato possibile lo scempio che ci uccide è stato anche a causa dei tanti che hanno taciuto. Forse per paura. Magari per ignavia. A volte per salvaguardare ai loro piccoli interessi.

Il prezzo pagato, però, è stato troppo caro. Oggi tutti, nessuno escluso, si ritrovano con la carne scorticata e sanguinante. Ma proprio questa disperazione è divenuta forza prorompente. Energia pulita. Patrimonio di inestimabile valore. Niente e nessuno deve permettersi di sporcare questa giornata storica. Ognuno deve farsi attento ai bisogni dell'altro. Occorre prendersi per mano. Sentirsi fratelli accomunati nella stessa sorte. La vittoria arriverà quando ognuno di noi avrà dato il meglio di sé. Il nostro esempio civile e disinteressato, il nostro modo di vivere pulito e responsabile, farò arrossire il volto di chi, giunto ai posti di comando, non ha fatto – e non fa ancora – il suo dovere. Lo spingeremo a fare ciò che deve fare. Le cose cambiano, cambiano gli uomini e cambiano gli eventi. Cambiano le sensibilità e le conoscenze. A Napoli ci troviamo tutti quelli che rifiutano ogni violenza e amano la vita e la verità, per far risorgere la nostra terra martoriata e bella.

C'è un progetto per risanare i terreni inquinati che proviene dai metodi innaturali cioè trapiantando pioppi, salici, eucalipti e altre piante che attraverso la fotosintesi aiuteranno a assorbire e trasformare le sostanze tossiche insite nei terreni. Parlano di 10.000 pioppi in un ettaro di terreno con una spesa di 1000 euro che renderanno il terreno ricco di carbonio e ossigeno, favorendo il proliferare di altri microrganismi che assorbono gli inquinanti, li metabolizzano, li rendono innocui.

L'ordine dei medici chiede una task force per la terra dei fuochi

Cristiana S.


Una nuova impresa toscana chiamata D-Orbit Srl, formata da quattro giovani ingegneri, il 21 novembre 2013, dalla Russia, ha lanciato Alice-2, il satellite che sta distruggendo i detriti intorno alla Terra che potrebbero, in futuro, essere dannosi. Non a caso gli ingegneri toscani vengono chiamati "spazzini spaziali". La D-Orbit è stata premiata dalla "Red Herring Top 100 Global Competition" di Los Angeles, che premia le cento migliori aziende innovative del mondo. I fondi vinti sono importanti per una realtà tecnologica che avrà conseguenze utili e sempre più innovative. Questo lancio nello spazio, se l'esito sarà positivo, pulirà l'atmosfera per le generazioni future.

 


Pietro Leopoldo di LorenaDal 2000 il Consiglio Regionale della Regione Toscana ha istituito la propria Festa, fissandola nel 30 novembre di ogni anno, ossia nel giorno in cui ricorre l'anniversario della Riforma Penale, approvata nel 1786 dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.

Tramite quell'atto, la Toscana divenne il primo Stato al mondo in cui fu abolita la pena di morte, uno degli atti più incivili perpetuati in quel momento storico da tutti i governi, ma che egli definì "conveniente solo ai popoli barbari ". Il 30 novembre, pertanto, può dirsi il primo giorno di una storia nuova per tutti gli uomini, dal XVIII secolo ad oggi. Con l'abolizione della pena di morte, oltretutto, aveva anche termine l'uso della tortura e della mutilazione delle membra.

Il cammino per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, che ha visto la Toscana e i suoi governanti del passato svolgere un ruolo da protagonisti, continua dunque incessantemente, come la stessa "Carta dei diritti dell'Unione Europea", anch'essa del 2000, ha sottolineato, ribadendo il diritto di ogni uomo a non essere condannato a morte da altri uomini.

Filippo F.

 


E' una sostanza solida, ma nella quale il componente liquido è stato sostituito dal gas. Il risultato? E' stato quello di ottenere una "super schiuma" con delle proprietà di isolamento termico eccellenti. Gli hanno dato molti soprannomi: fumo ghiacciato, fumo solido, fumo blu ecc... Al tatto ricorda molto la gommapiuma però non è così morbido. E' la sostanza solida meno compatta conosciuta: è' composta dal 99,8% d'aria e solo dal 0,2 di silice. Se mettessi un foglio piccolo e sottile di aereogel fra una fiamma ossidrica e una goccia di cioccolato, questa ci metterebbe circa tre ore per sciogliersi. L'aereogel di per sé è leggero, ma riesce a sopportare moltissimo peso: con soli 2 grammi ci puoi sostenere un mattone di 2,5 chili.

Alessia S.

 


Pagina 6 di 16