Sono passati quasi cento anni dalla più grande disgrazia che colpì il mondo: la Grande Guerra. Combattuta dal 28 luglio 1914, questo evento che ha segnato la vita dell'umanità e che ha visto il coinvolgimento, in due schieramenti contrapposti, di più di trenta Paesi e 42 milioni di uomini mobilitati; Ha causato 18 milioni di morti e 13 milioni feriti.

Cominciata con l'attentato all'arciduca Francesco Ferdinando, i motivi politici e economici sono rimasti all'oscuro della conoscenza popolare. Da una guerra di movimento, quale doveva essere, si è trasformata in una orribile guerra di posizione, una guerra di trincea, giusta similitudine di morte.

Dodici sono le battaglie significative per l'Italia, tutte svoltasi sull'Isonzo, tutte con ben pochi risultati strategici positivi ma con una perdita di milioni di uomini. La battaglia più famosa è stata quella che per disgrazia tutti conosciamo come disfatta di Caporetto. Una battaglia iniziata alle due di notte del 24 ottobre 1917 e conclusasi il 12 novembre, una vera catastrofe, causa di moltissimo dolore.

Tuttavia tutto ciò è servito a ben poco. Milioni e milioni di persone hanno sofferto per pochi risultati. Solo una ventina di anni dopo, il mondo è ricaduto nel suo stesso errore che ha portato ad un'altra catastrofe, un'altra guerra. I due conflitti mondiali non hanno fatto capire all'umanità quale terribile orrore sia la guerra.

Giulia C.