E' un impianto di riciclaggio , una struttura dove vengono puliti, differenziati e pressati i rifiuti "multimateriali" (plastica, lattine ,barattoli sempre in plastica...insomma tutti quei rifiuti che noi buttiamo nel sacchetto blu).
Qui una guida ci ha spiegato quali sono le fasi che affrontano i rifiuti prima di essere trasportati alla discarica oppure ad un'altro impianto di riciclaggio più specifico:
1- I rifiuti arrivano all'Ecolat e vengono scaricati in un grosso piazzale
2- Una ruspa con il braccio cosiddetto "granchio" prende tutti i rifiuti e li butta all'interno di una grande conca
3- Grazie ad un nastro trasportatore l'immondizia sale e viene livellata da una specie di pettine
4- Attraverso sempre ad un altro nastro trasportatore in magnete le lattine e gli oggetti in ferro vengono separati e pressati in grandi cubi legati da fili di ferro
5- Rimangono quindi soltanto i rifiuti in plastica che vengono a loro volta separati da oggetti finiti per sbaglio nel secchio del multimateriale come ad esempio pentole, confezioni ...Di questo se ne occupavano delle operatrici, di sesso femminile per la loro veloce e precisa manualità, nella cernita :una sezione dell'impianto dove si scelgono i rifiuti che possono essere riciclati ed avere quindi una seconda vita.
6- I materiali che non possono essere riutilizzati vengono pressati ed inviati all'inceneritore dove verrano bruciati, per essere trasformati in energia
7- I rifiuti "sopravvissuti" alla cernita sono anch'essi pressati, legati con dei fili di ferro e trasportati agli specifici e diversi impianti per dare loro un'altra vita.
La nostra guida ha raccontato sia a noi alunni sia ai professori che riciclare è molto importante ed educativo per le generazioni future ,deve essere però un gesto fatto da ogni singolo cittadino che spesso viene ricompensato:invece di abbandonare un vecchio frigorifero bisognerebbe, da bravo cittadino, chiamare l'associazione "sei toscana" per venirlo a ritirare ,oppure portare il frigo volontariamente all'impianto dell'Ecolat dove verranno chiesti alcuni dati personali per essere segnalato al comune il gesto compiuto. Alla fine dell'anno il cittadino che ha portato i suoi rifiuti in questo impianto avrà uno sconto sulla TARES,una nuova tassa sempre più cara per i rifiuti.
In seguito a questa interessante visita i professori ci hanno portato all'impianto delle Strillaie, situato tra Marina e Grosseto.
Qui un'altra guida ci ha detto che questo impianto era una discarica in cui venivano buttati tutti i rifiuti provenienti dalla provincia di Grosseto. Adesso ,grazie ad alcuni lavori da parte del comune durati per quasi 4 anni, la discarica si è trasformata in un impianto di smistamento in cui i rifiuti vengono suddivisi in plastica, carta e cartone, organico....per essere poi inviati alle diverse centrali di recupero.
Ascoltando la guida ho scoperto che questo impianto è suddiviso in "quartieri"in base ai rifiuti che vengono raccolti.
Tutti noi ci siamo chiesti quanta energia utilizzi l'impianto delle Strillaie per compiere tutto questo ogni giorno.
Tutti i giorni viene usata molta energia e sembrerà strano ma grazie ad una collaborazione con l'Enel tutta questa energia è prodotta dalla combustione dei rifiuti e dai pannelli solari installati!!
Vengono quindi riutilizzati i rifiuti in due modi:
-bruciandoli per ottenere energia elettrica
-trasformati in "compost" per le piante( F.O.S, frazione.organica.stabilizzata)
ALLORA INIZIAMO ARICICLARE PER RENDERE IL MONDO UN POSTO MIGLIORE!!!!!