I prodotti che mangiamo, sia vegetali sia animali, non sono tutti uguali come molti pensano. Prendiamo ad esempio i prodotti di un supermercato e i prodotti di un contadino che coltiva nelle campagne circostanti a casa. Molte persone preferiscono andare al supermercato per due principali motivi: i prodotti che si vendono nei supermercati non seguono le stagioni (infatti si possono trovare le fragole a gennaio o gli asparagi ad agosto); e la frutta e la verdura hanno sempre un bellissimo aspetto, senza ammaccature, senza essere beccate degli uccelli, e sono sempre grandi e polpose.

Se si vanno a vedere i prodotti di un contadino è possibile che a volte siano troppo maturi o troppo acerbi e che si possono trovare segni lasciati dagli uccelli o dagli insetti. Inoltre, seguono le stagioni: infatti è impossibile che un contadino ti venda un cocomero a novembre. Questo fa pensare che i prodotti che si trovano nei supermercati siano migliori ma questo non sempre è vero.

Vi siete mai chiesti come sia possibile che i supermercati abbiano sempre qualsiasi tipo di prodotto in qualunque stagione? E' molto semplice: infatti i prodotti fuori stagione non provengono da dietro casa ma da altri Paesi in cui il clima è differente. Ad esempio, molti prodotti estivi che sono venduti anche di inverno provengono da Paesi molto caldi come la Tunisia e il Marocco o da paesi dell'emisfero opposto, nei quali però i prodotti sono coltivati con norme igienico-sanitarie e leggi diverse, infatti nella maggior parte di quei Paesi vengono usati dei pesticidi chimici che in Italia sono severamente vietati.

Inoltre, i prodotti per arrivare in Italia devono sopportare dei lunghi viaggi durante i quali possono sciuparsi, ma che soprattutto hanno un costo enorme e viene utilizzata moltissima energia per effettuarli (che potrebbe essere risparmiata), per non parlare dell'inquinamento prodotto durante questi trasporti.

Quando i prodotti arrivano in Italia vengono fatti moltissimi controlli per accertarsi della qualità del prodotto e che in esso non ci siano eccessive sostanze chimiche. Tuttavia, prima di comprare le fragole a Natale bisognerebbe fermarsi a leggere l'etichetta sulla quale, per legge, è scritta la provenienza dell'alimento e i controlli che sono stati effettuati.

Mi vorrei soffermare anche sui prodotti che vendono i contadini o che si possono trovare in alcuni mercati di frutta e verdura, questi sono prodotti definiti locali, cioè che provengono da coltivazioni di territori vicini a dove sono venduti. Questi prodotti sono più comunemente chiamati a km 0 e sono migliori rispetto a quelli importati da altri paesi perché spesso non contengono prodotti chimici e non devono sopportare grandi viaggi.

Questi prodotti dunque non sono gravati da eccessive spese per i trasporti e, fattore non trascurabile, la merce viene raccolta al massimo il giorno prima al giusto grado di maturazione che assicura un sapore difficilmente ritrovabile nella frutta colta acerba e fatta maturare artificialmente. Tutto questo vale anche per i prodotti animali, come ad esempio la carne, che a volte viene importata da altri paesi, che hanno controlli sanitari e regole alimentari molto diverse dalle nostre. Un altro settore dove sarebbe auspicabile l'introduzione del km 0 è quello dell'acqua minerale. Infatti quando vai a leggere la provenienza dell'acqua che stai bevendo, difficilmente proviene dalla regione dove vivi, molto spesso la sorgente dalla quale è stata prelevata dista svariate ore di viaggio da dove viene venduta. A mio parere sarebbe meglio consumare l'acqua delle sorgenti della propria regione per diminuire i trasporti ed evitare che l'acqua durante i viaggi venga esposta al caldo o al sole che possono sciuparla. Quindi è preferibile consumare prodotti a km 0 che si possono trovare tranquillamente anche nei supermercati: basta leggere le etichette e prestare attenzione alle stagioni!

Gemma S.